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Il ruolo delle informazioni nel "sistema" Mifid e nel contrasto al riciclaggio, di Ranieri Razzante

L’articolo 21 del testo unico della finanza richiede ai soggetti abilitati di "acquisire le informazioni dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati". 

Articolo completo in pdf

Metodologie, soluzioni e tendenze per il contrasto al riciclaggio e al finanziamento al terrorismo a San Marino

 

27 Novembre 2009 – San Marino Sala Michelangelo – Grand Hotel Primavera

La giornata prenderà in considerazione le politiche di contrasto nella Repubblica di San Marino, l’analisi dei dati e i risultati raggiunti a un anno dalla nascita di AIF. Il workshop proseguirà con un approfondimento degli strumenti tecnologici utili nelle pratiche di antiterrorismo e antiriciclaggio, inquadrando il problema della protezione di un sistema complesso in termini di macro‐processi attraverso un'esplorazione visuale dei dati e delle loro correlazioni. Il punto di vista delle associazioni degli Intermediari Finanziari di San Marino permetterà di calare nella realtà operativa della Repubblica le tematiche trattate.

Riconoscenza e affetto alla Polizia di Stato per la cattura del boss mafioso Raccuglia

Il Presidente e il Comitato Esecutivo di Aira, certi di rappresentare tutti i soci, esprimono la riconoscenza e l'affetto alla Polizia di Stato per la cattura del boss mafioso Raccuglia.

Collaborazione AIRA e Wall Street Italia (WSI)

Da alcune settimane AIRA ha iniziato una collaborazione con Wall Street Italia (WSI), rivista indipendente specializzata in approfondimenti su materie finanziarie. Tra i siti non facenti parte di grandi "gruppi media", Wall Street Italia è il numero 1 nel segmento business, economia, finanza, politica e news. Ogni settimana, troverete nella sezione "Opinioni" del sito www.wallstreetitalia.com un articolo del Professor Ranieri Razzante in collaborazione con Mirko Barbetti su tematiche relative al settore bancario, finanziario e antiriciclaggio. Troverete di volta in volta  il link dell’articolo anche sul sito www.airant.it .

"Con lo scudo fiscale restano gli obblighi antiriciclaggio", intervista di Ranieri Razzante a IlSole24Ore del 7 novembre 2009

(disponibile anche in pdf, 840 K)

"È opportuno un intervento interpretativo che nell’ambito dello scudo fiscale, dissipi incertezza sugli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette da parte degli intermediari, che ríbadisca la regolare applicazione della normativa antiriciclaggio".

Professor Razzante, è un'indicazione precisa quella che arriva dal Governatore Mario Draghi. Ci può chiarire il perché?

Tutto nasce dal fatto che è erroneo pensare che l'obbligo in capo alle banche o ai professionisti di fare le segnalazioni non ci sia più, come da qualche parte si è detto o lasciato intuire.

Più soggetti obbligati e tempi ridotti nella lotta contro il denaro sporco - Ranieri Razzante su "Il Sole24Ore" del 5 novembre 2009

Il decreto legislativo 25 settembre 2009, n. 151, pubblicato lo scorso 3 novembre in Gazzetta Ufficiale, apporta numerose novità al decreto legislativo 231/2007.

Le novità sull’UIF

Sono stati ampliati e meglio definiti i compiti ed i doveri dell’Unità di Informazione Finanziaria.  Alla relazione presentata al Parlamento, entro il 30 giugno di ogni anno, dal Ministro dell’economia e delle finanze, è allegato il rapporto del Direttore della UIF sull’attività da questa svolta. In sostanza, si mira ad ottimizzare la circolazione delle informazioni in previsione sia di un contrasto alla criminalità sempre più efficace sia di una collaborazione sempre più attiva fra i soggetti coinvolti. L’UIF dovrà poi emanare istruzioni sui dati e le informazioni che devono essere contenuti nelle segnalazioni di operazioni sospette; compito delicato, questo, per gli intermediari e i professionisti, che necessitava di questo ulteriore supporto operativo. In ultimo, è stato modificato il sesto comma dell’articolo 9 del decreto in parola. Per cui ora le Autorità di vigilanza di settore, le amministrazioni interessate e gli ordini professionali dovranno informare la UIF delle ipotesi di violazione di una qualsiasi delle norme del d.lgs. 231.

Ranieri Razzante nominato membro dell'Osservatorio Socio Economico sulla Criminalità del CNEL

Il Prof. Avv. Ranieri Razzante è stato nominato membro dell'Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalità del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro).

Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro è previsto dalla Costituzione della Repubblica italiana che, all'articolo 99, lo definisce: "Organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge."

Il CNEL è composto da centoventuno consiglieri: dodici esperti, scelti fra qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica; quarantaquattro rappresentanti dei lavoratori dipendenti, del settore pubblico e privato; diciotto rappresentanti del lavoro autonomo; trentasette rappresentanti delle imprese e da dieci rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato.

In Gazzetta Ufficiale il correttivo al d.lgs. 231-07 sull'antiriciclaggio

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 Novembre 2009 è stato pubblicato  il Decreto  Legislativo 25 settembre 2009, n. 151 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione" che integra e modifica alcune disposizioni previste dal d.lgs. 231/2007 sull'Antiriciclaggio. Il testo è in vigore dal 4-11-2009.

Il testo del "correttivo" è disponibile in formato pdf qui

Resoconto del convegno del 21 ottobre 2009: "Antiriciclaggio - il decreto correttivo e le nuove istruzioni dell’UIF"

di Agatino Grillo (per gentile concessione di ComplianceNet)

Il convegno ha analizzato le novità apportate dal decreto correttivo di settembre 2009 al D.lgs. 231/07 approfondendo i principali cambiamenti, tra i quali:

  • i nuovi termini previsti per la registrazione delle informazioni sui nuovi incarichi professionali e per l’identificazione dei clienti
  • le operazioni "collegate" ed i criteri di inserimento in AUI
  • la nozione di "titolare effettivo" riformulata
  • l’elenco arricchito dei soggetti obbligati alle verifiche antiriciclaggio.

Attenzione è stata dedicata anche agli aspetti "antiriciclaggio" del provvedimento di "Scudo Fiscale" adottato recentemente dal governo.
Il programma originario (qui in pdf) ha subito alcuni cambiamenti; i relatori sono stati:

  • dottor Giuseppe Maresca, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Direttore V Direzione Valutario, Antiriciclaggio, Antiusura
  • dottor Piero Ricca, Divisione Operazioni Sospette 1 – Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d'Italia
  • colonnello Leandro Cuzzocrea, Comandante Nucleo Speciale Polizia Valutaria Guardia di Finanza
  • professor, avvocato Ranieri Razzante, Docente di Legislazione Antiriciclaggio Università di Reggio Calabria, Presidente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • dottor Paolo Ciarrocchi, Responsabile Antiriciclaggio CariParma, Coordinatore Commissione Intermediari Finanziari AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
  • Adolfo Bader, Consultant di World-Check.

Di seguito il resoconto del convegno.

Stop alle segnalazioni antiriciclaggio per gli illeciti tributari e societari – Ranieri Razzante su "Il Sole24Ore" del primo ottobre 2009

Versione pdf tratta dal "Il Sole24Ore"

L’attuale versione dello scudo fiscale, come le precedenti, presenta un richiamo agli adempimenti antiriciclaggio cui devono attenersi gli intermediari ed i professionisti che si trovano a far da tramite nelle operazioni di rientro di capitali. L’emendamento c.d. Fleres, infatti, vanifica solo in parte i presidi previsti dal decreto legislativo 231/07. Il primo periodo del quarto comma dell’art. 13-bis della legge 102/2009 (legge che ha convertito il D.L. 78/2009), rammenta: “L’effettivo pagamento dell’imposta…rende applicabili le disposizioni di cui all’art. 17 del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409, e successive modificazioni, nonché dal decreto legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73”. Con la tecnica del “richiamo” il legislatore ricorda che tutte le attività rimpatriate o regolarizzate (dal 15 settembre 2009) devono fare i conti con la normativa antiriciclaggio, fatte salve le eccezioni inserite, appunto, dall’emendamento in parola, nel terzo comma e nel secondo periodo dello stesso quarto comma dell’articolo in commento (l’emendamento Fleres amplierebbe, se approvato definitivamente dalla Camera, il numero dei reati per i quali è prevista l’esenzione dall’obbligo di segnalazione di operazione sospetta). Restano comunque in piedi tutti gli adempimenti antiriciclaggio per i capitali, rimpatriati o regolarizzati, che non costituiscano provento di reati tributati (artt. 2, 3, 4, 5 e 10, legge 74/2000) ovvero di reati societari (artt. 2621 e 2622 cod. civ.) o di falso (artt. 482, 483, 484, 485, 489, 490, 491, 491-bis e 492 cod. pen.).

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