(fonte: sito della Guardia di Finanza, guarda il video su YouTube)
Roma, 22 luglio 2010 - OPERAZIONE "UNTOUCHABLE"
Smantellato il braccio imprenditoriale dei casalesi: 6 arresti e sequestro di beni per 100 milioni.
Circa 500 militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione ad una imponente operazione di polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha portato all'arresto di 6 persone con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso ed al sequestro di 21 società ed altri ingenti patrimoni ad essi riferibili, per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro.
Gli arrestati, titolari di attività imprenditoriali, sono ritenuti "espressioni economiche" del CLAN DEI CASALESI, operanti nel Casertano, ma con propaggini anche in altre Regioni d'Italia ed in particolare nel Lazio, in Abruzzo ed in Toscana, ove avevano esteso, nel tempo, la propria sfera d'influenza e di controllo, divenendo, in assoluto, una delle organizzazioni delinquenziali di maggiore potenza economica ed imprenditoriale.
L'operazione, denominata "UNTOUCHABLE", trae origine da dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, circa l'esistenza di una lista di imprenditori, stilata dai vertici dell'organizzazione camorristica campana e di diretta promanazione del clan, i quali dovevano essere considerati, per l'appunto, "INTOCCABILI", poiché asserviti completamente agli scopi dell'organizzazione criminale.
Il competente G.I.P. del Tribunale di Napoli ha emesso 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ha disposto il sequestro preventivo di:
- nr. 118 beni immobili, tra i quali 2 lussuose ville in Casal di Principe;
- nr. 21 aziende, tra le quali una società aquilana operante nella ricostruzione post sismica;
- nr. 33 autoveicoli, tra cui auto di lusso quali Ferrari, Daimler Chrysler e Audi Q7;
- quote societarie per un valore nominale pari a circa 600.000 euro;
- numerosi rapporti bancari, finanziari e assicurativi, riferibili al sodalizio, tuttora in fase di individuazione, per un valore complessivo di 100 milioni di Euro.
Contestualmente, sono state eseguite circa 80 perquisizioni locali presso i luoghi nella disponibilità degli indagati. Complessivamente sono state denunciate 54 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, favoreggiamento, intestazione fittizia di beni ed abusivo esercizio di attività finanziaria.
Le complesse indagini, condotte dal Gico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza, sono durate quasi due anni ed hanno permesso di accertare come il CLAN "DEI CASALESI", proprio attraverso il controllo del settore dell'edilizia, avesse ormai esteso la propria sfera di operatività anche fuori dalla Regione Campania, accumulando un patrimonio mobiliare ed immobiliare di assoluto rilievo e manifestando ancora una volta l'interregionalità degli interessi economici della camorra, che è riuscita ad insinuarsi in contesti territoriali diversi da quelli di origine.
Particolare evidenza deve essere data alla circostanza che l'operazione "UNTOUCHABLE" ha consentito di monitorare "in diretta" le infiltrazioni dellacamorra casalese nelle commesse per la ricostruzione della città di L'Aquila, a seguito del devastante sisma del 6 aprile 2009.
Sono stati, infatti, intercettati i colloqui telefonici con i quali gli odierni arrestati disponevano l'invio del denaro necessario a finanziare le imprese costituite a L'Aquila con il fine di aggiudicarsi i lavori per la ricostruzione. Le risultanze di tali intercettazioni telefoniche sono state puntualmente riscontrate attraverso specifici accertamenti bancari effettuati dal Nucleo Polizia Tributaria di Roma.











