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Normativa antiriciclaggio - Regolamentazione e prassi: il vademecum antiriciclaggio per l’intermediario finanziario

Di seguito la "premessa" e l'indice del volume "Normativa antiriciclaggio - Regolamentazione e prassi: il vademecum antiriciclaggio per l’intermediario finanziario" realizzato a cura dell’avvocato Domenico de Palma con la supervisione scientifica del Prof. Avv. Ranieri Razzante. Il volume è copyright  di IUS Consulting. Per info segreteria@airant.it

Presentazione

Riciclare denaro sporco significa prendere denaro derivante da un crimine e in qualche modo farlo riemergere dalla clandestinità con operazioni fittizie: in pratica reinvestire capitali illeciti in attività lecite.

Al denaro sporco viene fatta fare una serie di passaggi tra vari istituti,  magari attraverso qualche paradiso fiscale, per ritornare “pulito” su  qualche conto corrente, pronto per essere usato.

Il riciclaggio è il nuovo “morbo” dei nostri tempi, sta contaminando in  maniera disdicevole il nostro sistema e la nostra economia. Se pensiamo che tale fenomeno rappresenta tra il 5 e l’8% del PIL mondiale ed in Italia è valutato fino a 150 miliardi di euro annui, non possiamo che inorridire di fronte a questi numeri.

E dobbiamo spaventarci ancora di più se pensiamo che il denaro sporco è il “carburante” di mafia e criminalità organizzata in genere. Gli introiti di tali organizzazioni raggiungono ogni anno cifre da capogiro e tale denaro permette loro di esistere.

Il riciclatore è intelligente e preparato, alla continua ricerca di nuovi metodi per “lavare” il denaro, e noi non possiamo farci trovare impreparati.

Il riciclaggio non è un reato che permette disattenzioni e sviste, distrazioni e buchi normativi.

Per tale motivo, la regolamentazione, che pare a qualcuno troppo “invasiva”, è finalizzata solo a prevenire ciò che è possibile.

Il presente manuale si propone, quindi, di analizzare la normativa  antiriciclaggio in modo sinottico e operativo, offrendo ai destinatari un  contributo concreto per facilitare la comprensione degli elementi alla  radice del reato di riciclaggio e degli adempimenti previsti dalla vigente  normativa.

Indice

Presentazione
1. L’iter normativo
1.1 Dagli esordi ai nostri giorni
1.2 Il GAFI
1.3 La Direttiva 91/308/CEE
1.4 La Direttiva 2001/97/CE
1.5 Il decreto legislativo n. 56 del 2004
1.6 I Decreti Ministeriali 3 febbraio 2006 n. 141, 142, 143
1.7 I provvedimenti UIC del 24 febbraio 2006
1.8 La direttiva 2005/60/CE e suo recepimento
2. Gli art. 648-bis e 648-ter del codice penale
2.1 Le fasi del riciclaggio
3. La collaborazione attiva
4. Limitazione all’uso di contante e di titoli al portatore e comunicazione  delle infrazioni
5. Obblighi di adeguata verifica della clientela
5.1 Il concetto di rischio
5.2 Obbligo di astensione
5.3 Obblighi semplificati e rafforzati di adeguata verifica della  clientela
5.4 Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di terzi
6. Obblighi di registrazione
7. Obblighi di segnalazione di operazione sospetta
7.1 Nozione di “operazione sospetta”
7.2 Indicatori di anomalia
7.3 GIANOS
7.4 Contenuto della segnalazione
7.5 Iter della segnalazione
8. Tutela della riservatezza
9. Ritorno delle informazioni
10. Formazione del personale e controlli interni
11. Sistema sanzionatorio
12. Norme abrogate
13. Decreto legislativo 151/2009: le modifiche più rilevanti apportate alla legge antiriciclaggio
13.1 Le novità sull’UIF – Unità di Informazione Finanziaria
13.2 Le novità previste per le succursali e le filiazioni degli intermediari situate in Stati Extracomunitari
13.3 Le novità sul titolare effettivo
13.4 Le novità sulle operazioni collegate
14. La responsabilità degli organi aziendali in tema di riciclaggio. Le nuove istruzioni della Banca d’Italia
15. Conclusioni