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DIA: "Infiltrazioni criminali nell'economia legale, parte prima: antiriciclaggio", 2° relazione semestrale 2011 (25 luglio 2012)

Fonte: ComplianceNet

  • Testo disponibile nelle versioni: pdf, xhtml, doc, odt
  • Le tabelle (tavole) sono disponibili in formato xls e ods (testi e tabelle a cura di ComplianceNet)

La Direzione Investigativa Antimafia, DIA, ha pubblicato sul proprio sito web la "Relazione del Ministro dell'Interno al Parlamento sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA)" periodo luglio – dicembre 2012, 2° semestre 2011 (qui il testo ufficiale in formato pdf; attenzione: si tratta di un documento di 356 pagine dal "peso" di 157 mega in formato pdf immagine difficile da scaricare, stampare e gestire e non conforme agli standard di accessibilità …). Il quarto capitolo della relazione è dedicato alle "Infiltrazioni criminali nell'economia legale"; il primo paragrafo del quarto capitolo, di seguito integralmente riprodotto, è dedicato all'antiriciclaggio e riporta un'analisi approfondita dei dati statistici relativi alle segnalazioni di operazioni sospette per il 2° semestre 2011.

In sintesi:

  • Il numero delle segnalazioni sospette è stato, complessivamente, di 14.119, con una diminuzione di 1.606 unità, rispetto al precedente semestre, quando le segnalazioni si erano attestate a quota 15.725. Alle segnalazioni pervenute è corrisposta un'analoga riduzione delle corrispondenti segnalazioni "trattenute" che, per il periodo in esame, sono state 167, inferiore alle 279 del precedente semestre, le quali sono state quindi inviate alle Articolazioni territoriali per l'esecuzione degli approfondimenti volti all'eventuale avvio di indagini di polizia giudiziaria o di procedimenti a carattere preventivo.
  • La Lombardia è in assoluto la regione da cui è pervenuto il numero maggiore di segnalazioni di operazioni sospette anche se, guardando il contributo, si osserva una progressiva diminuzione delle segnalazioni, 2.818, rispetto al periodo precedente quando ne erano state inviate 3.531. Diversamente il Lazio, 1.830, che ha avuto invece un incremento rispetto alle 1.745 del precedente semestre. L'elevato numero delle segnalazioni pervenute dalla Lombardia e dal Lazio continua a costituire un elemento di rilievo dal punto di vista dell'analisi, evidenziando che le suddette aree rimangono sempre un importante "snodo" delle attività potenzialmente riconducibili al riciclaggio.
  • Anche per questo semestre, si evidenzia come le segnalazioni trasmesse dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione costituiscano le fonti, pressoché uniche, della collaborazione attiva, alimentando quasi tutto l'intero sistema.
  • Di portata limitata risulta, invece, il contributo degli operatori non finanziari e dei professionisti, confermando, evidentemente, difficoltà nell'adempimento degli obblighi antiriciclaggio, che vanno ricondotti, verosimilmente, alla maggiore personalizzazione del rapporto che si instaura con il cliente e ad un fin troppo avvertito vincolo di riserbo.
  • L'apporto carente da parte dei professionisti al sistema di contrasto al riciclaggio rappresenta un elemento su cui riflettere, considerato il ruolo particolare che essi svolgono nel contesto socio-economico di riferimento. In particolare, per il periodo in esame, i notai hanno trasmesso 11 segnalazioni, i dottori commercialisti 1, i revisori contabili 1, le società di revisione 1.
  • Sono, infine, da evidenziare le 19 segnalazioni dagli operatori delle case da gioco della Lombardia.

Il rapporto sottolinea anche che: "l'analisi dei dati conferma che il fattore chiave dell'intero sistema non risiede nel criterio della mera numerosità delle segnalazioni, ma nella loro qualità informativa, determinata dai profili di pertinenza sotto l'aspetto investigativo".

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